Struttura e territorio

 

TERRITORIO

 

Francesco Rocca

Presidente nazionale

Francesco Rocca, 46 anni, è stato eletto Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana a gennaio 2013, dopo aver ricoperto il ruolo di Commissario straordinario della CRI dal 12 novembre 2008.

 
Annamaria Colombani

Vice Presidente: Anna Maria Colombani

Anna Maria Colombani; 59 anni, è stata eletta Vice PresidenteCRI nel gennaio 2013. 14 anni al vertice del Comitato di Padova: 2 volte eletta presidente e 2 volte nominata Commissario.

 
Maria Teresa Letta

Vice Presidente: Maria Teresa Letta

Maria Teresa Letta da sempre nel volontariato cattolico, entra in Croce Rossa nel 1985. Dapprima presso il Comitato Locale di Avezzano e con il Nazionale organizza la famosa "Nave della Pace". Sono anni di servizio attivo con il Comitato Femminile durante i quali partecipa alla "campagna freddo" del 1989 del Nazionale e risponde alle numerose richieste di tutto il territorio Marsicano.

 

Delegati Tecnici Nazionali

 
Maurizio Menarini

Salute: Maurizio Menarini

Lo sviluppo dell'individuo passa necessariamente anche attraverso la promozione della salute, intesa come "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale" (OMS), che richiede quindi un approccio globale ed integrato all'individuo, basato sulla persona nel suo intero e nei diversi aspetti della sua vita.
Ecco perché la Croce Rossa Italiana pianifica e implementa attività e progetti di assistenza sanitaria e di tutela e promozione della salute volti alla prevenzione e alla riduzione della vulnerabilità individuale e della comunità, incoraggiando l'adozione di misure sociali, comportamentali che determinino un buono stato di  salute.

 
Clotilde Goria

Supporto e inclusione sociale: Clotilde Goria

La Croce Rossa Italiana realizza un intervento volto a promuovere lo "sviluppo" dell'individuo, inteso come "la possibilità per ciascuno di raggiungere il massimo delle proprie potenzialità, di vivere con dignità una vita produttiva e creativa, sulla base delle proprie necessità e scelte, pur adempiendo i propri obblighi e realizzando i propri diritti" (Strategia 2020).
Perseguiamo quest'obiettivo mediante la pianificazione e implementazione di attività e progetti volti a prevenire, mitigare e rispondere ai differenti meccanismi di esclusione sociale che, in quanto tali,  precludono e/o ostacolano il pieno sviluppo degli individui e della comunità nel suo complesso. Attraverso il suo intervento, la Croce Rossa Italiana contribuisce quindi alla costruzione di comunità più forti e inclusive.

 
Roberto Antonini

Preparazione e risposta emergenze e disastri: Roberto Antonini

La Croce Rossa Italiana si adopera per garantire un'efficace e tempestiva risposta alle emergenze nazionali ed internazionali, attraverso la formazione delle comunità e lo sviluppo di un meccanismo di risposta ai disastri altrettanto efficace e tempestivo.
La gestione sistematica delle emergenze e dei disastri inizia con la preparazione ad un'azione condotta da volontari e staff organizzati ed addestrati, nonché con la pianificazione ed implementazione di attività volte a ridurre il rischio di disastri ed emergenze, anche incoraggiando l'adozione di misure comportamentali ed ambientali, ed a prevenire e ridurre la vulnerabilità delle comunità.

 
Piero Ridolfi

Diritto Internazionale, Principi e Coop. Internaz.le: Piero Ridolfi

La Croce Rossa Italiana condivide con gli altri membri del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa il mandato istituzionale della disseminazione del Diritto Internazionale Umanitario, dei Principi Fondamentali e dei Valori Umanitari.
La Croce Rossa Italiana, in quanto membro del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, gode del vantaggio comparativo di poter lavorare in rete con le altre Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, nonché con gli altri membri del Movimento Internazionale, al fine di migliorare l'intervento in favore dei vulnerabili.  Coerentemente con il Principio Fondamentale di Universalità, la Croce Rossa Italiana condivide le conoscenze, le esperienze e le risorse con altre Società Nazionali.

 
Salvatore Coppola

Giovani e cittadinanza attiva: Salvatore Coppola

La Croce Rossa Italiana, in linea con le indicazioni della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (Youth Policy, Strategia 2020), realizza un intervento volto a promuovere lo "sviluppo" del giovane.
Contribuisce a sviluppare le capacità dei giovani affinché possano agire come agenti di cambiamento all'interno delle comunità, promuovendo una cultura della cittadinanza attiva.
Nel quadro della strategia complessiva della Croce Rossa Italiana, i giovani volontari coordinano in prima persona i processi di pianificazione e gestione di attività e progetti che si caratterizzano per la metodologia della peer-education, basata su un approccio tra pari.
Nel perseguire quest'obiettivo la Croce Rossa Italiana promuove una cultura della partecipazione, favorendo quindi la partecipazione attiva dei giovani volontari ai processi decisionali.
Riconoscendo il valore del dialogo e della collaborazione intergenerazionale nel raggiungimento della sua mission, la Croce Rossa Italiana favorisce la partecipazione dei giovani volontari a tutte le attività dell'Associazione.
La Croce Rossa Italiana riconosce il valore dello specifico contributo che la collaborazione tra giovani di differenti Società Nazionali apporta alla sua azione volta all'empowerment dei giovani.

 
Flavio Ronzi

Sviluppo organizzativo: Flavio Ronzi

Essere una Società Nazionale forte significa essere capace di prevenire e affrontare in modo efficace le vulnerabilità delle comunità.
La costruzione di una Società Nazionale forte passa attraverso una crescita sostenibile, volta a garantire livelli sempre più elevati di efficacia, efficienza e integrità delle attività operative e dei processi di gestione, accountability nei confronti dei beneficiari e di chi sostiene le nostre attività, nonché il rafforzamento e lo sviluppo della nostra rete  di volontari.
In questo contesto, la Croce Rossa Italiana riconosce il valore strategico della comunicazione, che permetta di catalizzare l'attenzione pubblica sui bisogni delle persone vulnerabili, favorisca la riduzione delle cause della vulnerabilità, ne prevenga quelle future, e mobiliti maggiori risorse per un'azione efficace.

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